Carmen Consoli, Max Gazzè, Daniele Silvestri @ Collisioni Festival a Roma

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Carmen Consoli, Max Gazzè, Daniele Silvestri @ Collisioni Festival a Roma

Se è vero che il talento non si può misurare con una sola audizione in televisione, come hanno voluto dimostrare ieri sera Gazzè, Silvestri e Consoli nella sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, per la prima delle quattro date del mini-tour Collisioni a Roma, è pure vero che la grandezza di un artista si misura anche dall'impegno che ci mette per realizzare una qualsiasi performance. Il trio di amici e colleghi si è esibito in quella che sembrava a tutti gli effetti una prova generale, più che un concerto, con tanti punti morti e troppi "qui non mi ricordo chi inizia". 

La serata è cominciata con una mezz'ora di ritardo, a cui si è aggiunto poi un ulteriore ritardo orchestrato di Max Gazzè, il quale, stando alla telefonata recitata da Silvestri sul palco, si era dimenticato della aggiunta della data del 27 dicembre e si trovava invece di fronte a un bel piatto di bucatini. Una sceneggiata divertente, che si e poi dimostrata rivelatrice dell'atteggiamento eccessivamente rilassato con cui è stato organizzato il concerto. I tre musicisti hanno suonato per una buona ora e mezza le rispettive canzoni più famose, da "Fiori D'Arancio" a "Strade di Francia", da "Vento d'Estate" a "Le Cose in Comune", fino ad arrivare ai successi più amati, come "L'Ultimo Bacio", "Salirò" e "Mentre Dormi".

Inizialmente, Silvestri è stato messo in difficoltà da alcuni problemi tecnici, tanto che mentre tentava di sistemare il pedale della tastiera si sono iniziati a percepire i primi momenti morti, dove pur dando come sempre prova del grande legame di amicizia che li lega con piccole frecciatine e battute, i tre non sapevano bene come comportarsi, tra Max Gazzè che pensava a quale barzelletta raccontare, Carmen Consoli che restava in silenzio ad ascoltare e Daniele Silvestri che trafficava sotto alla tastiera con il tecnico. Il risultato di questa totale organizzazione improvvisata, sono stati lunghi e pesanti silenzi tra un pezzo e l'altro e a volte addirittura nel momento d'inizio di una nuova canzone, perché non si sapeva chi doveva iniziare o chi doveva staccare il tempo. Non c'è stato il sentore di quella magia impercettibile che si viene a creare quando prima di un concerto sono state fatte numerose prove: tutto si reggeva sulla certezza di tre musicisti da tempo avviati che, comunque fosse andata, un applauso affettuoso del pubblico lo avrebbero portato a casa.

L'unico momento davvero convincente è stato quando, dopo aver suonato "Il mio nemico", i tre si sono seduti a chiacchierare in un salottino inserito nella scenografia del palco, come se di fronte a loro non ci fossero centinaria di occhi e orecchie attenti ad osservare ed ascoltare. La conversazione, tra vino e pasticcini, li ha portati a commentare la recente performance di Enrico Nigiotti a X Factor, proprio con "il mio nemico", che ha ispirato due domande: "Se fossimo cresciuti in questi anni, ci saremmo presentati anche noi ad un'audizione per X Factor? E siamo sicuri che ci avrebbero preso?". Per rispondere, i tre cantanti hanno creato un piccolo sketch, in cui a turno hanno finto di essere dei giovani talenti in cerca di una possibilità a X Factor, per cui si sono esibiti, impacciati, di fronte a quattro giudici pronti a tirare fuori frasi come "non mi sei arrivato", "c'è molto da lavorare" o "non sei ancora pronto".

A questo scopo, "La Paranza" di Silvestri è diventata "La Credenza", "Amore di Plastica" di Carmen Consoli è stata ribattezzata "Amore di Plexiglass" e infine Gazzè, che ha interpretato un giovane "appassionato di agricoltura biologica", ha trasformato "Una Musica Può Fare" in "Una Musica Può Farro". Nessuno di loro, però, ha convinto la giuria: il giudice Silvestri voleva sentire Carmen Consoli in italiano, mentre il giudice Consoli ha trovato poco convincente il personaggio di Gazzè, il quale invece, pur apprezzando il "gancio" della canzone di Silvestri, non lo ha voluto nella sua squadra. 

Il contorno di questo sketch, seppure impreziosito dalle belle canzoni scritte negli anni da Consoli, Gazzè e Silvestri, non è stato all'altezza delle loro singole performance. È giusto divertirsi, è giusto essere spontanei e autentici, è giusto non prendersi troppo sul serio, come è giusto anche godersi le vacanze natalizie, a patto che questo non infici sulla qualità e il rispetto della propria musica e del proprio pubblico. Il pensiero finale è che il pubblico di ieri abbia assistito ad una prova dei concerti delle prossime serate, pur avendo pagato un biglietto allo stesso prezzo, con la stessa speranza di divertirsi degli astanti di oggi, domani e dopodomani, che si spera verranno invece soddisfatti a pieno. Lo potremo constatare stasera alle 21:30 in radiovisione su RTL 102.5 (canale 36 del DTT) e su Sky (canale 750). 



Federica Carlino
  • Giornalista pubblicista specializzata in comunicazione musicale e televisiva
  • Consulente musicale
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