Ultimo in concerto a Roma, la nostra recensione

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Ultimo in concerto a Roma, la nostra recensione

Ultimo è una delle nuove leve del cantautorato italiano. Il romano infatti negli ultimi mesi ne ha tagliati non pochi di traguardi: dalla vittoria tra le “nuove proposte” al Festival di Sanremo con “Il ballo delle incertezze”, all'esibizione sul palco del Concerto del Primo Maggio, fino ai fortunati tour, tutti sold out, nei palasport di Roma e Milano. Niccolò Moriconi, questo il vero nome del giovane artista, racconta la sua storia, quella di un ragazzo nato e cresciuto ai bordi della periferia di Roma che con grande determinazione è riuscito a realizzare il suo più grande sogno: cantare le sue canzoni e arrivare al cuore delle persone.

Il repertorio proposto sul palcoscenico del Palalottomatica, prima data del suo tour a Roma, racchiude tutte le canzoni contenute nei suoi primi album: Pianeti (2017) e Peter Pan (2018). Nonostante l’emozione, Ultimo apre le danze con Sabbia e Il capolavoro, seguite da Canzone Stupida e da una carrellata di ballad, quali Cascare Nei Tuoi Occhi, La Stella Più Fragile Dell’Universo e Sogni Appesi. Il palazzetto dello sport esplode però nel momento in cui il cantante intona proprio il brano che lo ha consacrato, Il Ballo delle Incertezze. Inutile dire che tutto il pubblico conosce a memoria ogni singola parola e accompagna costantemente il ragazzo canzone dopo canzone. Immancabile un tributo al suo idolo Vasco Rossi sulle note di Albachiara e un'emozionante duetto con il grande amico e collega Fabrizio Moro



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